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Nel Cuore dell''Ombra

Creazione In Corso

Nel cuore dell'Ombra è una creazione pluridisciplinare che riunisce danza, teatro e pittura per raccontare e investigare l'essere umano fra perdizione e integrità.

Il racconto  "Biancaneve" dei fratelli Grimm è il punto di partenza per questa ricerca.

Lo spettacolo é il viaggio intimo e di trasmutazione di "Biancaneve" adulta, alla ricerca della sua vera natura. Una BIancaneve ferita ma coraggiosa al punto da immergersi nelle viscere del suo essere autentico, per guarirlo e riappropriarsi della propria sovranità.

Coreografie e monologhi si susseguono a ritmo serrato per raccontare, evocare, denunciare abusi familiari e emozioni represse: la solitudine di un cammino umano essenziale e difficile.

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Fasi di lavoro

Theatre de Verre, Parigi maggio 2019

LA FACTORY, Teatro L'Oulle, Avignone, marzo 2021

Teatro Trasversal, Avignone, maggio 2022

La Ménagerie de Verre, Parigi, novembre 2022

L'Equipe

Concezione e Regia: Francesca Volchitza Marta
Coreografie:
Stephanie Chatton, Rafael Molina, Nathalie Pubellier, William Crowley, Caterina Rago
Testi: Intisar D'Althea Axelis
Danzatrice e Interprete: Francesca Volchitza Marta

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NEL CUORE DELL'OMBRA

Note di intenti:

È come entrare nella testa di Biancaneve: uno spazio psichico in cui i sentimenti di Biancaneve si alternano ai suoi ricordi sulla Regina.

In questo luogo costellato di disegni e dipinti, le coreografie, i monologhi, i momenti di pittura dal vivo si susseguono in una composizione complessa, armoniosa e ricca di contrasti, dando forma al caos emotivo di una persona sofferente ma pronta a riconquistare la sovranità sulla propria vita.

 

Il racconto dei fratelli Grimm è straordinariamente ricco. Si presta a molte interpretazioni.

Ho privilegiato soprattutto la ferita del rifiuto, del tradimento e l'autosabotaggio come sintomo di una prigionia-possessione psichica e segno evidente di una o più ferite dell'anima che non ancora riemarginate.

Come in sogno, la lettura di ogni elemento di questa creazione è dinamica e puo' assumere diversi significati: nel conflitto di BIancaneve riconosciamo la sua separazione interiore, il suo essere carnefice e vittima di sé stessa, nella totale aderenza ubbidiente al dominio della matrigna, ormai assente ma presente nel funzionamento auto-censurante di Biancaneve.  Prigioniera una sorta di bipolarismo, Biancaneve e la Regina, nella mia creazione, rappresentano due facce della stessa persona. Lo spettacolo è un viaggio di trasmutazione, un processo alchemico di metamorfosi in cui le umiliazioni e gli abusi subiti vengono vinti e  sostituiti con la nascita di un sano narcisismo, fatto di coscienza e autostima.

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NELLA FORESTA BIANCA NEVE

Piccolo Ciottolo Bianco N° 1

La ricchezza simbolica delle fiabe e di alcune opere teatrali (si pensi a Shakespeare per esempio) ci offre storie senza tempo, eternamente attuali, capaci di offrirci a loro volta una nuova, sottile, più profonda comprensione di noi stessi a livello relazionale, emotivo, personale...

Possiamo identificarci con diversi personaggi e renderci conto dei ruoli che assumiamo nella vita, il più delle volte inconsciamente.

Possiamo osservarci dall'esterno grazie ad una presa di distanza che mette in luce i problemi che stiamo attraversando.

Possiamo perderci nel flusso emotivo e abbandonarci ad una catarsi purificatrice.

Siamo di fronte alla complessità che costituisce la nostra umanità.

Conoscendoci in profondità, diventiamo più consapevoli del potenziale della nostra intelligenza emotiva. Intelligenza necessaria per realizzare pienamente il nostro potenziale a tutti i livelli.

L'orchestrazione degli eventi, nelle fiabe, è uno specchio di riflessione straordinario che apre una porta esclusiva alla spiritualità, ai mondi sottili, alle energie e alle loro influenze nella nostra vita quotidiana.

Credo negli happy delle favole.“Vissero felici e contenti e ebbero molti figli”

La mia interpretazione (in sintesi) è la seguente:

Il protagonista (yin), la parte vulnerabile, il lato lunare ed emotivo (di Uomini e Donne), riacquista la sua libertà, lasciando il triangolo "vittima, salvatore, carnefice".

Che felicità!

Il bacio del Principe e della Principessa, in definitiva l'Unione tra il Maschile e il Femminile, è il simbolo del Matrimonio Alchemico Interiore: Coscienza Risvegliata e Corpo, Presenza Incarnata.

L' ”INIZIO” per un nuovo inizio e per tanti eventi positivi della Vita da realizzare. (dare alla luce nuove parti di te stesso, dare alla luce figli biologici, dare vita a progetti, creazioni, ecc.)

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Mela: Simbolo di 

...
bellezza, sensualità, gola, peccato, potere... etc etc... secondo i tempi, il contesto, lo sguardo e l'interpretazione di ciascuno.


In Biancaneve, LA MELA è un'arma letale.
Questo gustoso frutto funge da ponte tra la vittima e il suo carnefice. 

Perché Biancaneve accetta una mela da uno sconosciuto? Quale legame, dipendenza emotiva la collega al suo carnefice? 
In italiano, etimologicamente, "Mela" si riferisce al latino mela, malum. IL MALE.

In francese, POMME dal francese antico pome, pume, si riferisce al basso latino poma (frutto del melo) che discende dal latino classico pomarium (frutteto/verger in francese). Da verge, a sua volta dal latino virga - Nuvola, Cielo. 

La mela dunque rappresenta sia il bene che il male. 
Alcune correnti religiose hanno associato la conoscenza al Male. (una delle interpretazioni più positive della parola MELA in realtà è proprio la Conoscenza di sé) Un uso aberrante di alcune caste di potere, finalizzata a  dominare e mettere a tacere le popolazioni. Il lungo silenzio di Biancaneve nella bara di cristallo con un boccone di mela conficcato nella gola è solo una metafora tra le tante.

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© Francesca Volchitza Martha. Creato con Wix.com

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